Alla ricerca dell’arca perduta

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I tre punti incamerati ai danni della malcapitata Imperia (nonostante la vigorosa cura Soda, la squadra nerazzurra pare non reagire ed incassa la seconda tripletta consecutiva) hanno posto il Vado in una situazione di classifica “tranquilla”, creando i presupposti per l’ultima volata verso la matematica certezza della permanenza in Serie D dopo due sofferte e tribolate retrocessioni. Dopo il 3 a 2 infrasettimanale (per la verità piuttosto agevole malgrado l’importante assenza del cannoniere Aperi) si profila uno scorcio di primavera più sereno per la società della famiglia Tarabotto, in quella che può definirsi una stagione livellata sul minimo delle aspettative previste, in quanto fatto salvo i ben 18 punti acquisiti con le ultime tre del gruppo (Saluzzo, Lavagnese e la stessa Imperia : da sole il 42 % del pil) nessun acuto degno di nota ed una marea di pareggi riducono notevolmente il bilancio che come sempre l’ambiente tende ad esaltare oltremisura. Se vi sia, a questo punto, modo di iniziare a strutturare e programmare l’organico per il prossimo torneo con un certo anticipo, direi possa darsi per scontato ad di là dell’esito in quanto, mi rivolgo a chi il calcio lo descrive più che masticarlo, la maggior parte dei calciatori in rosa (specialmente gli uomini cardine) si sono coperti con un biennale. Per “dirsi bravi da soli” e per esaltarsi direi che bisognerebbe aspettare ancora un ciclo di gare, a partire dall’odierno (inizio ore 15) match pre pasquale di Asti. Tornando dal Piemonte con una vittoria qualche ragionamento in più lo si potrebbe anche fare. Viceversa, in caso contrario, l’anonimato sarebbe lì alla porta.Continuare la nenia degli infortunati non disponibili è disdicevole e poco rispettoso verso quei club che sanno di essere in deficit sin dall’inizio ma con non stanno a piangere tutte le settimane per questo. Anzi.I galletti astigiani con l’arrivo del neo mister Boschetto saranno agguerriti avendo ritrovato finalmente punti preziosi (anche se non eclatanti)  e soprattutto solidità, come confermano gli otto risultati utili raccolti in altrettante partite (due vittorie e sei pareggi).
Il clan Tarabotto ritroverà sulla strada il bomber Francesco Virdis, che all’andata realizzò il pareggio (finì 2 a 2) con un vero eurogol, che nonostante i tentativi di ridimensionarne la portata da parte di qualche disonesto intellettuale, resta per esecuzione, fattura e balistica, il più bel gesto tecnico visto quest’anno al Chittolina. Al “Censin Bosia” penso che ci sarà da soffrire. Facile battere le “cenerentole”. Memo le altre. E ancor meno chi è con l’acqua alla gola.