Con una vittoria “ineccepibile” il Vado blinda la salvezza

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Finalmente una trasferta decisiva quella vissuta in Val d’Aosta da parte dei vadesi che sono riusciti, dopo il poker rifilato al malcapitato Saluzzo, a dare continuità ai risultati tornando con i tre punti dall’incontro con il Pont Donnaz. Strano destino quello dei mister nel frenetico ed agitato mondo del calcio anche a livello dilettantistico. Con due jackpot consecutivi Matteo Solari ( al pari di quanto accaduto a Thiago Motta nello Spezia in serie A) si è  lasciato definitivamente alle spalle  lo spettro dell’esonero che gli aleggiava intorno dopo i cinque ko di fila di inizio anno che lo avevano fatto sprofondare nelle sabbie mobili. Questa 25^ giornata del campionato Serie D girone A  invece portando momentaneamente il Vado all’ottavo posto a quota 34 ha rappresentato una cesura decisiva. Daccordo che i valdostani con 3 punti nelle ultime 6 gare non si pongono come un test probante in ordine alle aspettative (probabilmente Cretaz si accontenterà di stare a galla lanciando dei giovani), ma da adesso in avanti  si riproporrà per il gruppo Tarabotto il tema del tentativo di  collocarsi in pianta stabile tra le aspiranti ad un posto per i play off (esattamente l’ultimo disponibile perchè dopo il successo del Derthona nel recupero con l’RG Ticino, l’unica posizione attaccabile è quella del Borgosesia). Così non fosse anche il giudizio finale sull’operato di questa “nuova gestione” andrà rivisto al ribasso, in quanto analizzando premesse, proclami e budget, anche al momento attuale per una squadra che contempla nelle sue potenzialità l’aver espresso il vice capocannoniere (Sebastiano Aperi, ancora una volta in rete, si è portato a quota 14) il bilancio è deficitario, o meglio, positivo in termini assoluti, ma appena sufficiente se non negativo in termini relativi. Tornando all’ultimo match, è doveroso evidenziare, senza usare termini trionfalistici, che essere riusciti a compensare le assenze di Lo Bosco (prima punta titolare), Brero (l’attestatore della competitività del reparto difensivo) e Costantini (il vero play su cui si è puntato) dimostra una discreta duttilità tattica che non era di certo scontata. Sotto questo profilo credo abbia dato un supporto notevole il rientro di Giuffrida, che ha trasmesso vigore e muscolarità all’intero team, all’interno del quale si è nel tempo ricavato uno spazio da leader seppur ancora calcisticamente giovane. Ora è in tappa di avvicinamento il “derby” ligure con la semi disperata Lavagnese all’orizzonte. Si tratta dell’occasione giusta (l’ennesima) per fare il salto di qualità definitivo. All’andata fu uno dei tanti pareggi (1 a 1), mentre al ritorno occorrerebbe cambiare passo. Termino sconfinando dalla mission di questa rubrica che si occupa esclusivamente di ciò che accade in casa rossoblù poichè, in quanto quale difensore e orgoglioso sostenitore del nostro movimento regionale non posso astenermi dall’elogiare la straordinaria  impresa realizzata dal Ligorna. I genovesi guidati da Roselli hanno sbancato il Piola  infliggendo la prima sconfitta stagionale alla capolista Novara, il blasonato avversario, candidato numero uno alla promozione, che qualcuno, che mi legge, ha definito essere come l’Inter. Una soddisfazione doppia perchè al 18’ il gol partita (una testata ad incrociare avvenuta su calcio d’angolo, che ha lasciato di stucco il portiere dei lombardi) è stato siglato dal mio grande amico personale Alberto De Pina Gomes (76 presenze e 13 goal in Serie C/Lega Pro e una presenza in Serie B) a cui auguro come già successo per Francesco Virdis di continuare a deliziare il palato di quanti come me costruiscono relazioni di reciprocità solo con chi nel calcio ha saputo scrivere pagine che rimarranno nella storia. A buon intenditor…