E fanno 5. La penta striscia che fa sognare in grande.

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Dopo l’ennesimo risultato positivo (ci riferiamo al pari maturato al Riboli con la Lavagnese, 1 a 1 il risultato finale) aumenta l’entusiasmo nel gruppo Vado e nel clan Tarabotto corroborato, dopo due stagioni drammatiche, dalla nuova ed inedita realtà che profuma di alta classifica. C’è lo spazio mentale per recriminare sulle ultime due gare dove si poteva (prestazioni alla mano) fare di più dei 2 punti raccolti, ma visto l’andamento generale e la costante voglia di rimonta dimostrata, tutto fa sperare il un futuro pieno di soddisfazioni. Rimane quel “golletto” preso (che proprio non lo si riesce ad evitare) a macchiare il passo sicuro dei ragazzi di Solari. Credo che a livello inconscio, il fatto di sapere che il reparto d’attacco prima o poi risolva i match, faccia sì, che venga ad indebolirsi quella determinazione feroce e concentrata da parte di tutta la squadra a non volere subire reti. Questa volta a differenza del grappolo valdostano non sono giunte imbucate e contropiedi, anche perchè l’iniziale 3-5-2 (divenuto in svantaggio 4-3-3) le ha limitate dando più densità a centrocampo, ma nell’occasione Righetti, l’autore del momentaneo vantaggio bianconero, sulla deviazione da calcio d’angolo è stato libero di stoppare (non marcato) e di prendere la mira e tirare senza che i ben tre rossoblù contrapposti murassero e/o pressassero il tentativo con la giusta prontezza. Dettagli, si dirà, ma importanti e pesanti, in quanto incidenti sull’esito.Domenica arriva la Fossanese (5 perse su 7)reduce da un ko interno con la Caronnese che sulla carta non le da’ scampo.Rientra uno scalpitante Capra inoltre e questo aumenta le chances di De Bode e compagni di allungare il filotto e portarsi ancora più su.Dovrebbe essere la prima partita con nel tabellino alla voce reti subite un rotondo e gradito Zero.