Il convegno di Trieste “Atleti nello sport tra FSN e DSA: la peculiarità della figura femminile”

Si è lunedì 13/9 nel Salone d’Onore del CONI il convegno dal titolo “Atleti nello sport tra FSN e DSA: la peculiarità della figura femminile” organizzato in collaborazione con il Comune di Trieste e con il patrocinio di ANCI. In introduzione al convegno, l’Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Trieste e consigliere nazionale CONI, Francesca De Santis ha sottolineato che “l’evento di oggi si inserisce all’interno di un ciclo di conferenze che il Comune di Trieste ha ideato nel mese di settembre per promuovere le pari opportunità in tutti i settori della vita sociale”. Il vicepresidente di ANCI, Roberto Pella, collegato da remoto, ha evidenziato “l’importanza della stretta collaborazione tra i Comuni e il CONI che si concretizzerà in un apposito protocollo”. Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, confermando la valenza del concetto espresso dal Roberto Pella, ha poi sottolineato con orgoglio i contenuti dell’iniziativa. “C’è ancora tanto da fare ma il percorso intrapreso in questa direzione, in particolare dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, è oggettivamente sotto gli occhi di tutti. Penso che ci saranno sempre più donne protagoniste e sono felice di questo percorso di crescita e di formazione, c’è una classe dirigente che giustamente spinge e incalza. Nessuno può sottrarsi alle dinamiche elettorali ma è importante che si possano candidare le persone nello stesso identico modo. C’è anche una legge dello stato che tra l’altro prevede che ci sarà un fortissimo rinnovamento ai vertici: io credo che questa sia un’ulteriore opportunità. Continuiamo a parlarne tutti con cognizione di causa: media, stakeholder, attori, dirigenti. Arriveremo a toglierci ulteriori soddisfazioni”.
Moderati magistralmente da Diana Bianchedi, Project Manager di Milano Cortina 2026, le relatrici e i relatori hanno affrontato la discussione aggiungere un mattoncino alla costruzione che porterà a quella ambita parità tra uomo e donna. Le relatrici hanno sottolineato come l’impegno di una sportiva non si esaurisca nella prestazione atletica (Antonella Del Core, giunta CONI), che l’impegno richiesto come figura tecnica sia spesso totalizzante (Giulia Quintavalle, consiglio nazionale CONI) e che il mondo dello sport ha iniziato ad intraprendere un percorso di pari opportunità ma che è possibile un continuo miglioramento, in particolare si necessiterebbe una moral suasion nei confronti dei media che dovrebbero dedicare più tempo e spazio alle competizioni femminili (Elena Pantaleo, consiglio nazionale CONI). I relatori hanno portato i reciproci esempi di come viene gestita la “questione femminile” all’interno delle rispettive Discipline sportive associate: per l’arrampicata sportiva (Davide Battistella) la componente tecnica prevalente rende la pratica sportiva agevole per le donne e di conseguenza il loro impegno dirigenziale, mentre nella dama (Carlo Bordini) l’investimento nell’organizzazione di competizioni femminili ha portato alla creazione di un gruppo sportivo femminile competitivo

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