Figc: il Consiglio vara la normativa anti-Superlega

Dopo il cataclisma mediatico dell’ultima settimana all’interno del mondo del calcio, su proposta del presidente della Figc Gabriele Gravina, il Consiglio federale lunedì 26 ha votato l’inserimento di una norma anti-Superlega: “Ai fini della iscrizione al campionato – si legge nel testo che sarà inserito attraverso una modifica dell’articolo 16 delle Noif – la società si impegna a non partecipare a competizioni organizzate da associazioni private non riconosciute dalla Fifa, dalla Uefa e dalla Figc”. La partecipazione a campionati di natura privatistica “comporta la decadenza dell’affiliazione”, prosegue il testo nella parte sanzionatoria. Il Consiglio ha stabilito inoltre nuovi obblighi in materia di pagamento di debiti e stipendi e novità importanti anche sulle multiproprietà.All’ordine del giorno c’era tuttavia anche un altro punto: la determinazione di un compenso per gli incarichi federali. Tra questi anche quello di Gravina – che fino ad ora percepiva un’indennità di 36mila euro lordi l’anno.”In ossequio al principio della trasparenza e a quello della corretta amministrazione cui si ispira l’agire della Federazione e dei suoi Settori, il Consiglio Federale ha deliberato di riconoscere un compenso predeterminato per l’attività e per la responsabilità derivante dal ricoprire determinati ruoli (presidente del Club Italia, presidente del Settore Giovanile e Scolastico, presidente del Settore Tecnico e presidente dell’Aia)”, si legge nella nota della Figc.
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