Nessuno è perso, nell’infinito : terribile è sentire di essere persi, nel finito.

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A commento della gara Chisola-Vado terminata con il risultato di 1 a 0 per i locali piemontesi (con la firma di Giuseppe Ponsat), il patron rossoblù Franco Tarabotto ha parlato di crisi e di smarrimento. Ho immediatamente ricercato in senso figurato i sinonimi di tale termine e ho trovato : paura, spavento, sbigottimento, confusione, disorientamento, sconvolgimento, sconcerto, turbamento.Per quanti ne curano la matrice psicologia trattasi di un ottenebramento più o meno prolungato della coscienza o della lucidità mentale. Se, stando nel calcio e non nella metempsicosi, proviamo ad analizzare il bilancio delle ultime 5 gare dei vadesi ci accorgiamo di aver ottenuto 4 punti su 15 (5 su 18 se inseriamo l’esclusione dalla Coppa Italia). Più che di “smarrimento” occorrerebbe parlare di “fallimento” specie in funzione del budget investito. Se vi aggiungiamo le parole a caldo del Presidente ( zero contrasti vinti, sempre in ritardo sulle seconde palle, nessuna proposizione né tiro in porta : un report più tecnico che dirigenziale) capiamo che nemmeno a metà campionato l’ambiente pare già in rampa di discesa, altro che megalomani proclami. Il quarto posto della scorsa stagione ( un obiettivo minimo, altro che pagine di storia scritte, farsa dei play a parte) pare ora come ora difficilmente raggiungibile. Per riuscirci rivedremo di certo il valzer dicembrino a cui siamo stati abituati, una mossa obbligata se non si hanno le competenze né le conoscenze per programmare e per pianificare.Tornando all’ultimo match,ottava vittoria in campionato e ottava gara consecutiva con risultato utile del Chisola di  Nicola Ascoli che non si arresta più nella sua corsa. Capra e compagni invece ancora secco di gol per la settimana gara su sette in trasferta, questa volta tornano in Riviera senza punti (era già successo a Varese).

La partita in arrivo con la Lavagnese di Ruvo parrebbe un vero toccasana per ritrovare la strada maestra. Si era detto così anche di quella con il Gozzano. A 19 punti in graduatoria, a – 9 dalla vetta, occorre uno scossone, pena l’anonimato.
Vado: Fresia, Codutti, Mikhaylovskiy, Capra, Dodaro, Donaggio, Capone, Padovan, Ferrieri, Peretti, Valagussa
A disp.: Romano, Cannistrà, Cenci, Costantino, Opoku, Mele, Fatnassi, Casazza, Spanu. All. Cottafava
Arbitro: Tedesco (Battipaglia). Assistenti: Annoni (Como) e Vora (Como)