Più calcio parlato che calcio giocato

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Non è certo il massimo dover informare maggiormente di quanto avviene fuori dal terreno di gioco che dentro. Eppure ciò sta diventando inevitabile, inesorabile. Detto della spettacolare coreografia sugli spalti offerta sabato scorso ( pari vs Asd Albisole 1909), in questo weekend arriva un altro appetitoso appuntamento visto che gli Striscioni di Frumento affronteranno al Ruffinengo di Legino la Spotornese prima in classifica a quota 13 (3 lunghezze di differenza tra le due contendenti). Pur tuttavia una sfida così importante in chiave classifica rischia di passare in secondo piano sotto il profilo tecnico in quanto a farla da padrone sono le notizie che si inseguono e che dalla la stura a polemiche e diffidenze che certo non giovano al futuro destino biancoblù. La situazione generale sta infatti rivelandosi seriamente complicata specie in termini societari ed organizzativi. Dapprima ha suscitato scalpore la rottura del fronte dirigenziale, dopo le dimissioni anche da semplice socio ordinario dell’ex presidente Sebastiano Cannella che aveva dichiarato a più riprese di essere l’unico del gruppo a capirne di calcio (“Ho una differente idea sulla gestione di un club calcistico rispetto ai finanziatori” queste le sue ultime parole). Poi l’appello accorato lanciato dai giocatori del Savona al Comune con la richiesta di potersi allenare al Bacigalupo, persistendo la difficoltà estrema di trovare spazi in orari serali negli altri impianti della città. Di seguito i consiglieri di opposizione Fabio Orsi e Maurizio Scaramuzza hanno invitato il Comune a provare a trovare una soluzione transitoria suggerendo di consentire l’utilizzo esclusivamente del terreno di gioco, chiamando in causa la persona del Sindaco in grado di emettere un’ordinanza ad hoc con la quale disporre l’uso della struttura limitatamente al campo da gioco e alla creazione di una via d’accesso sicura e di un intervento circoscritto per mettere in funzione almeno uno spogliatoio. Si tratterebbe di un primo intervento emergenziale anche per dare un senso ai 50/75 mila euro spesi per il prato in erba naturale.
Dal canto suo l’assessore allo Sport Rossello ha spiegato che si sta muovendo per cercare spazi disponibili, segnalando e sottolineando
la gravissima assenza del gruppo dirigente della Vela Srl.( “Chi ha delle soluzioni le proponga, non è una gara a chi arriva primo. Bisogna lavorare tutti insieme. Non è solo questione di assicurazione, lo stadio si può usare solo se qualcuno ha la concessione“, ha ribadito con spirito collaborativo).
La replica del presidente Cittadino non si è fatta attendere. Eccolo puntualmente al contrattacco: “Società seria e autorevole, l’unico assente è l’assessore allo sport. Ci si chieda perché nessun imprenditore ha preso il Savona e l’ex presidente Marinelli ha virato in direzione Albenga.La società c’è, esiste eccome, è autorevole e sta rispettando tutti gli impegni. Stiamo facendo il possibile per fare avere dei visti ai giocatori camerunensi che arriveranno a breve in rinforzo. Siamo sempre in trincea, senza avere nulla in cambio. Siamo noi che abbiamo stanziato dei fondi, paghiamo gli ingaggi e l’affitto del campo.L’ipotesi di vedere il Savona giocare ad Altare non è una boutade. Stiamo prendendo contatti per valutare l’opportunità di creare nostre strutture, vediamo se avremo le possibilità”. Come vedete c’è veramente tanta carne sul fuoco e ne seguiremo gli sviluppi. Tornando alla realpolitik bellissimo il gesto di un gruppo di tifosi (sempre loro, quelli del 50°compleanno,  la vera parte nobile di questa sceneggiatura) ha regalato una muta di gioco alla squadra (in pratica la seconda maglia, che fino a domenica non era ancora presente).Tornando all’immediato diverse assenze limiteranno le chances degli Striscioni in chiave Spotornese (leggasi Rapetti, Brema, Caredda e Sofia), ma state pur certi che i ragazzi di Maddalena sapranno stringere i denti ed andare avanti alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo.Resta da risolvere il nodo “guardalinee”. Anche domenica scorsa infatti, contro i ceramisti, un giocatore in distinta ha dovuto svolgere il ruolo di assistente di parte, a testimoniare quanto la strutturazione dirigenziale sia ridotta ai minimi termini. A tale proposito nelle scorse ore è clamorosamente apparso un appello social sul gruppo dei tifosi biancoblu per invitare amici e parenti dei tesserati a svolgere volontariamente questo arduo compito durante le partite ufficiali. Resisti Vecchio Delfino, resisti!