Come soddisfare un “‘equazione di primo grado” nel Vado Fc

Introduco questa volta il pareggio smorza – ambizioni consumato dai rossoblu domenica in un Chittolina soleggiato e spazzato da una fastidiosa brezza che disturbava le giocate (un 2 a 2 risicato reso ancor più amaro dall’aver affrontato i “giovani” piemontesi in inferiorità numerica dal 55° per l’espulsione di Della Valle) prendendo a prestito alcuni principi base dell’algebra.Provo a dare una soluzione alla costante mancanza di equilibrio ravvisata tatticamente nella squadra di mister Solari avvalendomi della nota branca della matematica. Breve introduzione didattica.Un’equazione (dal latino aequatio) è una uguaglianza matematica tra due espressioni contenenti una o più variabili, dette incognite. L’uso del termine risale almeno al Liber Abbaci del Fibonacci (1228).Il metodo di risoluzione delle equazioni di primo grado (lascio perdere quelle di secondo e le fratte) prevede di applicare i principi di equivalenza delle equazioni in modo da isolare l’incognita x a sinistra dell’uguale e un termine numerico a destra, che equivarrà all’unica soluzione.In termini calcistici sta a voler dire che se perdo compattezza in mediana (sempre che il tridente offensivo aiuti e che il pacchetto difensivo tenga) i problemi strutturali li ho in quel reparto e ciò nonostante Papi, autore di una convincente doppietta, sia di fatto a mio parere risultato il migliore tra i suoi. Direi che a non soddisfare l’equazione più che il falso problema del modulo adottato sia l’assortimento del centrocampo in cui prevalgono i play ( nasce il tema della incompatibilità) sui contristi e sui tuttocampisti.Saper difendere a centrocampo è un fatto di scelte, di mentalità e soprattutto di tanta applicazione.I giocatori chiamati a questo compito devono sapersi muovere rapidamente per intercettare (occorre più decisione) per poter ricevere la palla (bisogna sapersi smarcare) e soprattutto mantenere il possesso. Devono essere quindi dotati di buone abilità e movimento per poter gestire al meglio la sfera. Una squadra che deve recuperare è sempre costretta a leggere bene i passaggi e a fare pressing alla bisogna.Le reti che vengono subite sono spesso causa della ritardata pressione opposta alla linea di tiro degli offendenti di turno (Coulibaly compreso).Va a finire che per risolvere l’equazione basterebbe forse “semplificare” perchè mi da l’idea che vedere questo sport dal punto di vista scientifico-tecnologico faccia poi perdere di vista l’essenziale : marcature azzeccate (Magonara molto discutibile), baricentri ( sbilanciamento in avanti che costringe a subire imbucate o ad accettare duelli tipo quello vinto da Menabò su De Bode), cambi risolventi (francamente non ho capito perchè privarsi del contributo di Costantini). Prossima tappa adesso il quel di Novara per un incontro dalle tinte forti intriso di amarcord e graffiti.La serie positiva rischia di interrompersi? Al Piola vedremo esordire il rinforzo azzurro Mohamed Laaribi trequartista di qualità? L’era Pavanati aspetta Lo Bosco e compagni per tentare il decollo?. Interrogativi interessanti, quasi quanto soddisfare l’equazione di partenza.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: