Per Buffon niente squalifica ma solo una salata ammenda

Il Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato con un’ammenda di 5.000 euro Gianluigi Buffon. Il portiere della Juventus era stato deferito per aver pronunciato una frase contenente un’espressione blasfema in occasione della gara contro l’Inter dello scorso 19 dicembre.L’ufficialità è arrivata tramite un comunicato diramato dalla Federazione attraverso il proprio sito ufficiale che ha riportato di fatto la decisione del Tribunale Federale presieduto da Cesare Mastrocola. Non è la prima volta che capita un episodio del genere in Serie A nel corso di questa stagione. Infatti il centrocampista della Roma Bryan Cristante e l’esterno destro della Lazio Manuel Lazzari sono stati infatti squalificati per espressioni blasfeme, rispettivamente nelle gare contro Bologna e Inter. Stessa cosa accaduta anche per il tecnico dei biancocelesti, Simone Inzaghi, che aveva però patteggiato con la Procura federale per una sanzione esclusivamente pecuniaria.Durante la semifinale di coppa Italia contro l’Inter il portiere della Juve Buffon ( uno dei migliori in campo ) aveva macchiato la sua partita in quanto gli era scappata una bestemmia e il tutto era stato ripreso e amplificato dai microfoni piazzati a bordo campo. “In tempo di Covid ( visto l’assenza di pubblico) è più facile sentire i rumori e le parole dei calciatori“, è quanto afferma Don Zampaglione, parroco di Roghudi e Marina di San Lorenzo. “In quanto cristiano e poi prete e tifoso ( della squadra amaranto ) anche della Juve rimango basito del comportamento del signor Buffon ma di ogni professionista che a mio avviso deve dare il massimo in campo e anche fuori. Mi domando cosa pensano i tanti ragazzini o fans nel sentire un proprio beniamino bestemmiare o bisticciarsi o mandare a quel paese l’ arbitro o il proprio allenatore? Sappiate che i ragazzini di oggi emulano le vostre gesta

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