Il Circolo Scherma Savona si gemella con gli Stati Uniti


Lo sport si è sostanzialmente fermato in questo periodo di pandemia. La scherma come sport non di contatto ha avuto la fortuna di poter proseguire le sue attività di allenamento, nel rispetto dei severi protocolli. “Ci siamo muniti di attrezzature specifiche con un impegno economico non trascurabile” ci riferisce il presidente Roberto Faldini “per garantire la massima sicurezza ai nostri iscritti, Nel contempo pensiamo al futuro ed in questa prospettiva ci siamo gemellati con una società statunitense, l’Atiba Fencing Club. Ho firmato assieme al presidente del club americano, il dott. Abbas Fadel, medico e Maestro di Scherma, un protocollo di accordo e lo ringrazio personalmente per la gentilezza, la cortesia e l’apertura mostrata nei nostri confronti. Abbas è un grande uomo della scherma americana e come dice uno dei nostri motti, siamo avversari solo in pedana, ma amici fraterni nella vita.”. “In questa società “prosegue Federico Santoro, Maestro di scherma del sodalizio savonese “presieduta dal dott. Abbas Fadel, come prima correttamente indicato dal nostro presidente e che ringraziamo per la sua disponibilità, milita una nostra amica italo-americana della scherma: la forte spadista milanese Margherita Guzzi Vincenti e tramite il suo profilo abbiamo steso un accordo simbolico di gemellaggio con la società americana”. “Margherita, che ha la doppia nazionalità” conclude Roberto Faldini “sta lottando per ottenere un posto nella squadra statunitense della spada nelle prossime Olimpiadi di Tokio. Da anni studia nelle facoltà di medicina nel paese oltre-oceano, ma ha continuato con abnegazione a coltivare il nostro bellissimo sport. Spesso la ospitavamo ad allenarsi nella nostra palestra quando, tornando in Italia, passava qualche tempo nella sua abitazione a Varazze. Le auspichiamo ogni successo e se arriverà al traguardo, un piccolo contributo anche se minimo di Savona sarà presente nella sede olimpica”.

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