L’addio a Giacomo Losi bandiera della Roma

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È morto all’età di 88 anni Giacomo Losi, storico capitano della Roma. A darne la notizia è il nipote ed ex direttore Rai, Massimo Liofredi, che a nome della famiglia ha ricordato le gesta dello zio, terzo giocatore con più presenze nella prima squadra dopo Francesco Totti e Daniele De Rossi. “Zio Giacomo stasera è andato in cielo. È rimasto attaccato fino all’ultimo alla maglia giallorossa, per cui aveva un amore smisurato e che continuava a seguire in ogni occasione. Per tanti anni è stato il giocatore più rappresentativo della As Roma”.
Losi lascia la moglie Luciana Renzi e il figlio Roberto e i nipoti.

La FIGC e il presidente federale Gabriele Gravina si sono uniti al cordoglio dei familiari. Questa sera, in occasione del posticipo della 23ª giornata del campionato di Serie A tra Roma e Cagliari, verrà osservato un minuto di raccoglimento e la squadra giallorossa scenderà in campo con il lutto al braccio. “A pochi giorni dalla scomparsa di Gigi Riva – ha dichiarato Gravina – l’Italia del calcio perde un altro grande campione che ha dedicato la sua carriera ad una sola squadra, diventandone una bandiera e stabilendo un fortissimo legame con la città pur non essendovi nato. È stato un esempio di correttezza in campo e fuori, un vero capitano che ha saputo entrare nel cuore di diverse generazioni di tifosi”.
Nato a Soncino, in provincia di Cremona, e cresciuto nelle giovanili della Soncinese, dopo due stagioni alla Cremonese e una promozione in Serie C fu acquistato dalla Roma, la squadra in cui ha militato per 15 stagioni dal 1954 al 1969: ha vestito per 386 volte la maglia giallorossa (299 volte da capitano). Nella Capitale ha vinto una Coppa delle Fiere e 2 Coppe Italia, guadagnandosi il soprannome di ‘Core de Roma’. Non è stata altrettanto fortunata la sua esperienza in Nazionale, con cui ha collezionato 11 presenze prendendo parte al Mondiale di Cile ’62.