Roma : il workshop nazionale dei coordinamenti SGS sulle politiche e pratiche di tutela dei minori

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La FIGC e il Settore Giovanile e Scolastico proseguono nell’impegno per la tutela dei minorenni nello sport.Sono stati circa 60 i delegati alla tutela dei minorenni provenienti dagli uffici regionali dei coordinamenti federali del Settore Giovanile e Scolastico, oltre che degli uffici di coordinamento delle Province Autonome di Trento e Bolzano, a partecipare al workshop nazionale dei coordinamenti del Settore Giovanile e Scolastico sulle politiche e pratiche di tutela. Un workshop operativo, quello in programma da venerdì 3 a domenica 5 presso l’hotel Villa Maria Regina, che ha rappresentato un confronto sulle attività territoriali, coordinato dal responsabile della struttura nazionale Vito Di Gioia con la collaborazione dell’Area Psicologica coordinata dalla D.ssa Sara Landi e la supervisione della SGS Academy, la struttura di formazione interna guidata dalla pluri-olimpionica Josefa Idem.Un’attività che ha visto dal 2020 integrare l’esperienza del Settore Giovanile e Scolastico presieduto da Vito Tisci, nel percorso tracciato da FIFA e UEFA a livello internazionale, contribuendo all’innalzamento complessivo degli standard del mondo sportivo italiano nell’ambito della tutela dei minorenni. Attraverso la definizione di una policy e di norme di condotta specifiche, lo sviluppo di una serie di strumenti gestionali, la formazione e il supporto operativo alla rete territoriale di delegati alla tutela dei minorenni sviluppata in sinergia con tutti gli uffici regionali e provinciali SGS, la FIGC è stata la prima Federazione Italiana a dotarsi di un sistema strutturato di “Safeguarding”. L’evento nazionale, fortemente voluto dalla Commissione SGS per la Tutela dei Minori istituita dal presidente Federale Gabriele Gravina, ha visto la condivisione del nuovo” toolkit” che supporterà il lavoro operativo dei delegati fornendo norme, procedure e soprattutto casistiche di buone pratiche di tutela. Lo strumento, che avrà anche una declinazione per tutti gli addetti ai lavori di prossima pubblicazione, è stato sviluppato grazie al contributo di tutti i membri della Commissione a partire dal suo presidente Prof. Domenico Costantino che ne ha curato gli aspetti giuridici, della D.ssa Daniela Simonetti, del Procuratore Federale Paolo Mormando e dell’Avv. Sabina Ciabattari. “Il calcio del futuro si basa su club di settore giovanile che mettono senza eccezioni i ragazzi e le ragazze al centro della propria attività di base e agonistica, sviluppando ambienti positivi che supportano la loro crescita complessiva e prevengono ogni forma di abuso o di negligenza – ha spiegato il presidente del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, Vito Tisci -. In quest’ottica i percorsi di qualità e accreditamento dei Club Giovanili non possono prescindere dalla condivisione di modalità gestionali che, attraverso gli strumenti messi a disposizione, siano in grado concretamente di valutare gli eventuali rischi per i minorenni e per gli adulti, dalla selezione di staff idonei alla gestione per esempio delle trasferte o dei contenuti online nel rispetto dei codici di condotta a tutela di tutti i soggetti coinvolti. Per tutti questi aspetti la nuova figura del delegato per la tutela assume un ruolo di grande rilievo”. La mission federale, ovvero la costruzione di un ambiente formativo, sicuro e professionale per la crescita dei giovani attraverso lo sport, si sostanzia nel perseguire la prevenzione di qualsiasi abuso attraverso la formazione e l’educazione alla consapevolezza del tema, la segnalazione di eventuali problematiche e la condivisione delle procedure gestionali di intervento a tutela. Nello specifico, la Figc e il Settore Giovanile e Scolastico hanno sviluppato un modello gestionale integrato nelle proprie attività, istituendo 20 team di lavoro dedicati a livello territoriale, formati dai rispettivi Coordinatori Federali SGS e composti da esperti di tutela minori in ambito giuridico-regolamentare e specialisti sul medesimo tema per gli aspetti psico-pedagogici e relazionali. Il lavoro supervisionato dalla Commissione Esperti Tutela Minori va ad integrare gli organi di regolamentazione già previsto da FIGC-SGS per l’Attività di Base, l’Attività Scolastica, e la tutela Medico Scientifica giovanile. “Parlare di tutela di bambini e di adolescenti significa innanzitutto cambiare prospettiva nella formazione e pratica sportiva. Oggi è sempre più necessario adottare politiche e strumenti condivisi, attraverso un lavoro sugli aspetti tecnici, organizzativi e relazionali, idonei a sviluppare ambienti dove i giovani possano esprimere ognuno il proprio talento, con l’obiettivo prioritario di vivere esperienze positive. Performance e risultati sono consequenziali a questa premessa metodologica”, ha dichiarato il Segretario Nazionale SGS Vito Di Gioia.