Premiati a Roma i campioni italiani dell’ Atletica Valle Lerrone

La soddisfazione del presidente Andrea Verna per avere nelle proprie file ben sette campioni italiani

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ALBENGA- A coronare una stagione piena di soddisfazioni e di successi per l’Atletica Val Lerrone è arrivata a Roma la premiazione di quattro dei sei atleti del circolo sportivo ingauno che hanno conquistato quest’anno il titolo nazionale. Si tratta di Marina Bonora, Adina Navradi, Veronica Parodi e Nicolò Reghin. In qualità di Campioni Italiani Libertas sono stati premiati allo stadio Olimpico di Roma nella spettacolare cerimonia annuale che ha riunito migliaia di atleti e sportivi provenienti da ogni parte d’Italia. E’ stata una grande giornata di festa per celebrare il mondo dello sport di base in cui, i primi classificati nei Campionati Nazionali Libertas, Nicolò Reghin, Marina Bonora, Adina Navradi e Veronica Parodi sono stati premiati con un riconoscimento unico, la Medaglia d’oro e il Certificato di eccellenza.

Assenti dalla cerimonia, Deborah Mustari  campionessa italiana Libertas sia dei 100 che dei 400 e Veronica e Michele  Palazzo, entrambi Oro di categoria ai Nazionali Libertas di cross di Noale. Tutti hanno dato il loro contributo ai numerosi titoli nazionali conquistati dall’ asd Atletica Val Lerrone a soli due anni dalla nascita.

“E’ stata una emozione indescrivibile- commenta Andrea Verna, presidente della Val Lerrone -Siamo una società giovane di recente fondazione. Ringraziamo il Centro Nazionale LIBERTAS, il presidente regionale Ligure Roberto Pizzorno e quanti hanno sostenuto questo progetto, atleti e famiglie, che abbiamo portato idealmente con noi sul palco delle premiazioni. È stata una bella festa dello sport che ha esaltato valori importanti e che arriva nel corso di un anno che sta vedendo crescere le giovanissime leve della Val Lerrone, mentre gli agonisti di esperienza si confermano e migliorano, trovando anche il tempo di promuovere l’Atletica fra i più piccoli. Lo sport è questo: impegno, unione, crescita personale e sportiva. È vedere una società camminare, anzi correre, verso il futuro, sulle gambe dei suoi atleti”.

CLAUDIO ALMANZI