Focus Eco Tennis: MA QUANTO VALE SINNER?

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Prendendo un caffè oggi pomeriggio un mio amico mi ha detto ” Questa mattina mi sono alzato presto per vedere Sinner agli open di Australia,  sono rimasto incollato davanti alla TV fino alle 13 con la sensazione di aver perso quattro ore, pranzando tardi e non vedendo neppure lo sci”. Premesso che quando si guarda lo sport non si perde mai tempo, al contrario di tante idiozie trasmesse,  un pizzico di ragione esiste. Da un paio d’anni stiamo osannando il tennis per la qualità dei risultati ed è indubbio che questi non si possono negare, non fosse altro per la finale raggiunta da Berrettini a Wimbledon nel 2021. Il fatto è che sul piatto della bilancia pesano di piu i risultati mancati che quelli ottenuti, ricordando anche che il movimento femminile non vive un grande momento, dopo gli anni di Pennetta   Vinci, Errani e Schiavone. Prendiamo il match di oggi ottavo di finale degli Australian Open con Sinner che affronta il fortissimo Tsitsipras. Il nostro perde i primi due set, complice un servizio implacabile del greco, poi vince il terzo e quarto prima di cedere al quinto. La sensazione è quella che al momento buono sia mancato il coraggio e la paura abbia preso il comando della situazione, come altre volte conducendo ad una sconfitta. Poi il commento che fa arrabbiare, tipo prendiamo questa sconfitta come una vittoria. E mo, oggi poteva finire in altro modo ed invece come tante volte arriviamo alla seconda settimana di un grande torneo senza nessun giocatore azzurro.