Progetto Giovani, concluso il primo modulo di formazione della stagione

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Si è svolto ven. 28 ottobre al Centro di Preparazione Olimpica dell’Acqua Acetosa (CONI) a Roma il primo modulo di formazione della stagione del Progetto Giovani della Lega Nazionale Dilettanti. Tra i relatori Enrico Sbardella, Coordinatore Squadre Nazionali Giovanili Femminili FIGC, Matteo Trefoloni, Responsabile Settore Tecnico AIA e Massimo Piscedda, il neo Coordinatore Tecnico Rappresentative Nazionali LND anche Ettore Pellizzari, consulente del Presidente Abete per le Rappresentative Nazionali e Alberto Branchesi Coordinatore e Segretario Rappresentative Nazionali. Ad inaugurare il tavolo dei lavori il saluto del Presidente Giancarlo Abete: “Il movimento dilettantistico abbraccia tutto il sistema dal vertice alla base e i giovani talentuosi dovranno essere coinvolti sempre più nella formazione per la loro crescita professionale. L’obiettivo della Lega Nazionale Dilettanti è intrinseco alla Federazione, è necessario creare una maggiore sinergia tra il Club Italia e le Rappresentative Nazionali. Lo scouting all’interno del mondo professionistico è più limitato rispetto al nostro mondo e l’elevato numero di tesserati diventa un valore aggiunto. A questo si aggiunge la volontà della Lega di sviluppare il calcio su tutto il territorio italiano e qui si inserisce l’importanza di costruire un rapporto sinergico tra la struttura centrale delle Rappresentative Nazionali e quelle Regionali”. Presenti in aula i tecnici Giuliano Giannichedda (Under 18 e Under 19/Serie D), Calogero Sanfratello (Under 17), Andrea Albanese (Under 16), Roberto Chiti (Under 15) e Marco Canestro (Under 20 femminile) insieme agli Osservatori della Rappresentativa Serie D e i Referenti Tecnici regionali. In questo ricco e importante appuntamento sono stati affrontati diversi temi fondamentali, dalle linee guida per l’attività di scouting attraverso il modello di allestimento e gestione delle Rappresentative Nazionali passando per l’approfondimento delle nuove disposizioni nel Regolamento di Gioco e la nuova dimensione del calcio femminile italiano dopo l’avvento del professionismo. La giornata si è aperta con il primo intervento a cura di Massimo Piscedda, il quale si è soffermato sul tema dedicato allo “Scouting delle Rappresentative Nazionali Giovanili Maschili”. “Sono particolarmente felice per il ruolo conferitomi che mi darà la possibilità di organizzare l’intera area tecnica delle Rappresentative Nazionali della LND ed essere il punto di riferimento per gli Osservatori. E’ stata una giornata di confronto e di conoscenza. Il mondo dei Dilettanti è paragonabile ad un oceano di ragazzi e ragazze ai quali bisogna dare la possibilità di emergere e di essere pescati. Porto con me il bagaglio della ventennale esperienza Federale e il modello organizzativo al quale farò riferimento sarà quello del Club Italia”. Grande coinvolgimento ha suscitato l’argomento trattato dal Responsabile Settore Tecnico AIA Matteo Trefoloni, “Il regolamento di Gioco: interpretazione delle nuove regole”. Trefoloni, ex arbitro Internazionale, ha approfondito l’argomento riguardo le modifiche apportate dall’ IFAB al Regolamento di Gioco dal 1 luglio 2021 e, precisamente, alla Regola 12. “Per me è un grande piacere essere qua, sono molto legato al mondo dei Dilettanti. La conoscenza delle Regole da parte di tutti i protagonisti in campo è divenuta, non solo rilevante, ma fondamentale. Il calciatore e l’arbitro devono saper parlare lo stesso linguaggio: non bisogna partire da una logica prettamente didattica da cui si muove l’arbitro e neppure da una logica di campo che è quella da cui parte il calciatore perché succede che si vanno ad analizzare le stesse cose da due prospettive completamente diverse. E’ molto importante che un arbitro sappia di pratica e un calciatore conosca la didattica”.
Molto interessante l’intervento di Enrico Sbardella, relativo all“Allestimento e Gestione delle Rappresentative Nazionali Giovanili Femminili”. Partendo dall’obiettivo del Club Italia di dare alle squadre giovanili femminili la stessa struttura tecnico-organizzativa delle maschili, Sbardella ha confermato e rinforzato l’attenzione sul Calcio Femminile.
“E’ un onore per me essere ospite della LND – ha aggiunto Sbardella – perchè il calcio parte dalla base, passa dal mondo dilettantistico fino ad arrivare al calcio d’Elite. C’è un legame forte tra Club Italia e le Rappresentative Nazionali che deve essere consolidato attraverso la condivisione di tutti i progetti. Ho dedicato particolare attenzione al calcio femminile perchè è l’attività che seguo da quando avevo diciannove anni. Il calcio femminile è una grande opportunità di lavoro per tutti”.
A chiudere l’incontro  Marco Canestro, il mister della Rappresentativa Under 20 femminile, che ha illustrato lo scouting dei campionati femminili regionali, dalla Serie C alla Juniores femminile, anche a fronte dei brillanti successi riportati nella stagione sportiva passata: Shalom Cup, 5 ̊ Torneo Internazionale Il calcio è Rosa – Donne e Pace e Torneo Eusalp.