Si può dire che il Genoa la retrocessione se le sia proprio cercata.

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Per il Genoa la risalita dalla seria B non sarà per niente facile. Premettendo che sono “juventino” e che le società genovesi non mi sono mai state particolarmente simpatiche, vorrei dire che ritengo purtroppo giusta la retrocessione del Genoa in serie “B”, visto che negli anni passati era stata evitata nelle ultimissime giornate di campionato ed anche -lasciatemelo dire – con grande fortuna. I primi ed unici responsabili di questo disastro ritengo siano i dirigenti della società rei di aver cacciato un tecnico bravo e preparato com’era Ballardini che se fosse stato lasciato al suo posto avrebbe certamente fatto qualcosa di più per salvarsi, conoscendo bene atleti e società. Di lì, anche l’arrivo di Shevchenko grande giocatore dall’illustre passato, e’ stato un vero e totale fallimento vuoi per la scarsa cognizione del campionato italiano, vuoi per le scarse capacità di allenare. Con la squadra attorcigliata nella sua cronica difficoltà diviene inutile quindi scaricare tutte le colpe sui tecnici: le scelte sbagliate le ha fatte la dirigenza, unica colpevole di questa retrocessione. Il problema, adesso, sarà trovare la forza e la volontà di risalire la corrente e di tornare in quella serie “A” che i genoani meritano. Occorre cambiare e scegliere un allenatore che conosca bene il nostro campionato e che sia messo in grado di lavorare in tutta tranquillità. Ma andranno cambiati anche molti giocatori che hanno obiettivamente deluso e sui quali non si può fare affidamento futuro, essendo il campionato “cadetto”- come tutti ben sanno – un campionato molto molto difficile. Non solo “mani al portafoglio”, ma soprattutto “mani al cervello “perché le scelte dovranno essere chiare e convinte, visto che non si può più continuare a cambiare tecnici uno dopo l’altro. Senza andare all’estero, di bravissimi allenatori, in Italia. Basta andarli a cercare con il lanternino come è stato per Blessin. La tifoseria genoana merita certamente più amore e rispetto.