Lnd. Calcio a impatto ambientale: il 15 marzo l’evento finale del progetto europeo Life Tackle

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La sostenibilità ambientale nel mondo del calcio è il tema al centro della conferenza finale del progetto europeo LIFE TACKLE, coordinato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La conferenza, dal titolo “Environmental sustainability through professional football”, è in programma martedì 15 marzo con inizio alle ore 9.00, presso lo Stadio Olimpico di Roma, uno degli stadi pilota coinvolti nel progetto europeo Life TACKLE. Anche la Lega Nazionale Dilettanti, insieme alle altre componenti federali, ha partecipato attivamente al tavolo dei lavori per la stesura e la realizzazione delle linee guida inserite nel documento finale attraverso il coinvolgimento del Dipartimento Interregionale, che gestisce e organizza il massimo campionato nazionale di Serie D, ha offerto il suo contributo al progetto Life Tackle volto a migliorare la gestione ambientale degli eventi calcistici con lo scopo di intraprendere percorsi strategici e coordinati per ridurre l’impatto ambientale. Ospiti chiave del mondo del calcio hanno confermato la loro partecipazione e, in quell’occasione, condivideranno le loro idee e iniziative legate alla sostenibilità ambientale. Oltre ai rappresentanti delle federazioni calcistiche partner del progetto – Italia, Romania (FRF) e Svezia (SvFF)- chiamate a presentare il lavoro svolto e i risultati ottenuti, l’agenda dei lavori prevede la partecipazione di esponenti di UEFA, Juventus FC, Porto FC, Malmö FF, Real Betis Balompié, Lega Serie A, Sport e Salute/Stadio Olimpico, Commissione Europea. Il progetto Life TACKLE (Teaming Up for A Conscious Kick for the Legacy of the Environment) è stato finanziato dall’Unione Europea attraverso il programma Life per l’ambiente e l’azione per il clima, e mira a migliorare la gestione ambientale degli eventi calcistici. Coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha visto la partecipazione di un importante partenariato europeo che ha incluso le tre Federazioni calcistiche Italiana (FIGC), Svedese (SvFF) e Rumena (FRF), il network internazionale ACR+, le aziende municipalizzate AMIU (Italia) e LIPOR (Portogallo) e la rete media europea Euractiv. Inoltre, ha visto la partecipazione attiva di 13 importanti stadi in Europa, attraverso il loro coinvolgimento in azioni pilota per testare e implementare buone pratiche di sostenibilità ambientale.