La A cambia orario, grande occasione per il calcio ligure

Due anni perduti, maledetta pandemia. Ma per quella legge di compensazione alla quale piace credere per il calcio ligure sta arrivando una grande, grandissima occasione. Da quante stagioni sentivamo il giustificato grido di dolore di dirigenti e presidenti di società che lamentavano una perdita d’incassi per le partite di A trasmesse dalle pay tv? Ora, dopo vent’anni tutto cambia ed il calcio regionale sta per riprendersi il suo spazio e forse anche qualche soldino dalle pubblicità. La A trasloca, anzi diventa ancor più spezzatino con dieci partite collocate tra il sabato ed il lunedì. Questo significa che alla domenica alle q5 si giocherà una sola partita e non certo di quelle di cartello. Insomma giocheranno squadre come Bologna, Udinese, Cagliari, Salernitana, Venezia, ossia zero in interesse e ascolti, partite da non vedere neppure sotto tortura. I grandi match, quelli che interessano veramente, si giocheranno alla sera e quindi questo lascia grandi praterie per il calcio nostrano. E quelle frasi tipo ” ma fa freddo, guardiamo la A e stiamo in casa” andranno finalmente nel dimenticatoio. Quindi da oggi i dirigenti delle varie squadre potranno puntare nuovamente su sponsor, striscioni, manifesti. Non è roba da poco, ma un punto di rinascita, come ai tempi dove la domenica pomeriggio la seguivi dai campi nostrani, magari con un orecchio attaccato alla radiolina.

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