Savona stellare con Furlani e lo sprint

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Un’edizione memorabile del Meeting Internazionale Città di Savona è andata in scena  alla Fontanassa: sei record del meeting, due “muri” iconici della velocità e un salto da fantascienza del 18enne Mattia Furlani, astro nascente dell’atletica azzurra.
L’appuntamento atletico della Fontanassa, organizzato dall’Atletica Savona in collaborazione con il CUS Genova, alza alla grande l’asticella come negli auspici del direttore organizzativo Marco Mura: lo fa con tanti acuti al diapason ma prima di tutto con un salto clamoroso del teenager Mattia Furlani nel lungo (Trofeo Elio Locatelli). Il portacolori delle Fiamme Oro nel secondo salto atterra dopo 8,44 metri: il vento a +2.2 m/s invalida statisticamente la prestazione ma la misura è il miglior salto al mondo di sempre mai ottenuto in qualsiasi condizione di vento da un atleta al limite dei 20 anni, superiore al record mondiale ed europeo del russo Sergey Morgunov stabilito con 8,35 nel 2012. Furlani poi mette in pedana altri due salti lunghissimi e di poco nulli e un balzo a 8,00 (+1.7): una misura comunque superiore a quella del secondo classificato Ruswahl Samaai (Sudafrica) a 7,96 (+1.6). «Devo ancora realizzare quello che ho fatto, sono impazzito quando ho visto la misura di 8,44: la pedana di Savona è fantastica, grazie a chi ha organizzato questo splendido meeting e al pubblico che mi ha sostenuto» le parole a caldo dell’atleta.

Cadono due muri dello sprint: i 20 secondi netti nei 200 metri maschili e gli 11 secondi netti nei 100 metri femminili. Sul mezzo giro di pista (Trofeo Fondazione De Mari) impressionante la prova del cubano Reynier Mena: il primatista nazionale cubano corre in 19.95 (+1.6) demolendo il precedente record del meeting (20.50 di Manenti). Sui 100 metri femminili (Memorial Giulio Ottolia) Daryll Neita si presentava come favorita e dimostra ancora una volta d’essere a proprio agio alla Fontanassa: la velocista britannica porta il limite del Meeting Città di Savona (già suo con 11.12) prima a 11.06 (+1.1) in batteria e poi a un fragoroso 10.97 (+1.0) in finale.

Nel peso maschile (Trofeo Unione Industriali Savona) Zane Weir rompe un incantesimo e lo fa migliorando due volte il miglior lancio di sempre al “Città di Savona”: prima 21,58 e poi 21,60 per vincere per la prima volta il meeting dopo tre secondi posti e migliorare il limite della manifestazione (era 21,15) di Leonardo Fabbri, comunque soddisfatto per una seconda piazza da 21,09.  Esaltante il duello tra Abderrahman Samba e l’azzurro Alessandro Sibilio (al rientro dopo quasi due anni) sui 400m ostacoli (Trofeo Unige): il qatarino resiste al ritorno del partenopeo ed entrambi scendono per la prima volta sotto i 49 secondi nella storia del meeting (48.56 per Samba, 48.72 per Sibilio). Esulta la campionessa europea indoor tra le barriere: Reetta Hurske, finlandese, conquista i 100m ostacoli (Trofeo Unige) in 12.80 (+2.0), 1/100 in meno di quanto corso nel 2021 dall’ungherese Luca Kozak; esulta pure la danese Mette Graversgaard, seconda con 12.83, nuovo primato nazionale di Danimarca. La regina dei 100m paralimpici (Trofeo Unige) è sempre Martina Caironi: 14.25 (+1.9), nuovo record del meeting.

Il pubblico della Fontanassa applaude anche la vittoria dell’iridata 2019 Dina Asher-Smith (Gran Bretagna) sui 200m (Trofeo Fondazione De Mari) con 22.61 appena ventoso (+2.3) su Dalia Kaddari (22.95) e un 100m maschile (Memorial Giulio Ottolia) sotto i 10 secondi: il ghanese Benjamin Azamati in batteria stampa 9.99 (+2.7), ma in finale è il britannico Reece Prescod a mettere tutti d’accordo con un eccellente 9.94 vanificato statisticamente solo dal vento a +2.7; secondo posto per Yupun Abeykoon a 10.01, terzo per Azamati a 10.03. L’olimpionico della 4×100 Fausto Desalu vince i 400m (Trofeo Esi) con 46.15 battendo gli azzurri della 4×400 Edoardo Scotti (46.27) e Brayan Lopez (46.33). Thea Lafond si conferma regina del triplo (Trofeo Elio Locatelli): la saltatrice di Dominica si impone con un 14,68 cui solo il vento a +2.9 m/s nega lo status di record della manifestazione (per lei anche un 14,46 con vento nella norma). Nei 400m piani femminili (Trofeo Unione Industriali Savona) la britannica Laviai Nielsen prevale in un ottimo 51.60: battute l’olimpionica della 4×400 Justyna Swiety (52.18 per la polacca) e le vicecampionesse d’Europa indoor della 4×400 Alice Mangione (52.25) e Anna Polinari (52.38). Vittoria da sogno per Alice Muraro, che si impone i 400m ostacoli femminili (Trofeo Unione Industriali Savona) con il PB a 56.70 precedendo un altro argento europeo indoor della 4×400 come Eleonora Marchiando (56.87). Bandiera sudafricana sui 110m ostacoli (Trofeo Fondazione De Mari): Antonio Alkana vince in 13.32 ventoso (+2.5) precedendo i due azzurri Lorenzo Simonelli e Hassane Fofana (13.45 e 13.46). Infine gli 800m donne (Trofeo Gin Siccardo): Olga Lyakhova, ucraina prima nel 2022, si conferma sfiorando con 2:01.79 il record del meeting che già detiene (2:01.58).

Il Meeting Internazionale Città di Savona si svolge con il sostegno di: Regione Liguria, Comune di Savona, Fondazione Agostino De Mari, Università di Genova, Unione Industriali Savona e FIDAL. Main Sponsor: ESI, Mondo, Futura Mask, Transmare, BCC Pianfei, Wintecare, Italtende Del Grande, Lions Savona Torretta, Sportissimo e Sporting Savona. Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.meetingsavona.com.