Albenga da Sogno, e se fosse nato il Buttismo?

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Chi segue da anni il calcio regionale sa che esistono alcune certezze. Una di queste si chiama Pietro Buttu la cui serietà e professionalità merita di essere presa ad  esempio nel calcio di oggi. Pietro è albenganese fino al midollo e tanti lo ricordano quando giovane calciatore bianconero ogni domenica si sciroppava chilometri e chilometri da dove era di leva per dare il suo contributo alla squadra. Il destino ha voluto che la sua carriera di allenatore dopo anni di permanenza a Finale si spostasse ad Albenga, dove si sta costruendo una squadra da solide ambizioni. Buttu, per quanto abbiamo avuto piacere di conoscere, è allenatore perfetto per il team bianconero perché sa usare il basso profilo, non portare mai la squadra a pensare di essere già arrivata, di essere superiore. E nel contempo le fornisce una grinta mostruosa, come si è visto nella prima giornata con la vittoria in trasferta dove ha realizzato una doppietta Sogno, uno dei giocatori destinati ad essere protagonista del campionato. Buttu è allenatore giusto per evitare discussioni, polemiche pensando solo al bene della squadra. E quando, come in tutte le squadre, avverranno dei diverbi sarà lui ad intervenire.  Buttu sa leggere le partite come pochi altri, sa usare le mosse giuste nei momenti difficili. Vanta, in numero crescente, alkenatorj che lo vogliono imitare. Una sorta di Buttismo, una filosofia di gioco che oggi coniamo per lui, sicuri di portargli fortuna.