Il Finale ci crede, ma la Fezzanese nega i tre punti

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FINALE LIGURE

PER ECO DELLO SPORT

GUGLELMO OLIVERO

Due anni di pandemia e prima la concorrenza spietata delle pay tv. Come sono apparse distanti questo pomeriggio nel big match della seconda giornata playoff di Eccellenza con pubblico delle grandi occasioni e radiolina accese per ascoltare Verona-Napoli. Il tempo per il vecchio cronista non sembra essere trascorso con mister Buttu sempre in panchina con il suo Finale: ma vogliamo dare un premio, una cittadinanza onoraria a questo eterno ragazzo che, pensiamoci bene, rimane una delle poche bandiere del calcio nostrano, piccoli o grande che sia. Il suo Finale oggi, come sempre, regala emozioni, va sotto, rovescia il risultato, viene raggiunto e sfiora poi i tre punti che sarebbero stati meritati. Il risultato lo sbloccano gli ospiti con Andrei , prima che i locali non trovino in De Benedetti l ‘uomo dell’ultima domenica d’inverno. Il giocatore perno del team di Buttu pareggia realizzando ad inizio ripresa il rigore trasformato a seguito atterramento di Galli. Poi, non contento segna il 2-1 al dodicesimo della ripresa. E’il momento che fa pensare ad un Finale pronto per i tre punti se non fosse che la Fezzanese trova con Baldi a venti minuti dalla fine il go, del pareggio. Finisce 2-2, locali che possono recriminare per qualche episodio dubbio ma Burtu che come di consueto elogia i suoi. Qualcuno, uscendo dal campo, chiede di ricordare Antonio Gallizia, collega che ci ha ormai lasciato da tre anni. Lo facciamo volentieri per chi,  tornando sui campi, è stato assalito da una nostalgia canaglia.