Nel calcio di seria A non si può più sentire parlare di squadre piccole o grandi.

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E’ veramente di finiamola di pensare o credere che, nel calcio di serie A esistano società grandi e società piccole, con quest’ ultime condannate a concedere sempre punti alle più blasonate società. Semmai dobbiamo riconoscere che esistono società che, disponendo di più mezzi economici, riescono più facilmente a stazionare nelle zone alte della classifica rispetto ad altre che faticano a mettere in piedi delle rose più attrezzate e competitive. Ma, per l’amor del cielo, cerchiamo di avere il massimo rispetto per tutte e smettiamola di credere che ci debbano essere delle cenerentole disposte a farsi azzannare dai cosiddetti “grossi ” club. Nel calcio nulla è dato per certo e per scontato e, mentalmente, non bisogna mai pensare o credere che con l’ultima in classifica occorra necessariamente vincere. Nel attuale campionato di serie A abbiamo esempi lampanti di squadre poco considerate che stanno facendo partitoni contro le grandi, senza complimenti e nessun timore reverenziale. Avere rispetto per gli avversari più agguerriti è giusto, ma, mai avere paura di loro o sentirsi battuti ancora prima di giocare la partita. E’ strano davvero che certi allenatori o giocatori di alta classe non comprendano quanto sopra ed affrontino gli avversari con quella arroganza  e quell’aria di sufficienza, che spesso li condanna a subire dei rovesci inattesi: in questo caso le sconfitte rimediate sono  le migliori medicine per “scendere dall’albero” con una mentalità più concreta e sportiva.