In ricordo di Hakimi le ragazze del volley giochino con il lutto

Sabato, come ricordato in un nostro post, iniziano i campionati regionali di volley con la C femminile che parte per prima. Sarà un’occasione di festa perché dopo due anni si torna alla regolarità, con tanta voglia di stare insieme. In fondo, come ricorda sempre il grande Lucchetta, la pallavolo, più di ogni altra disciplina, rappresenta l’idea di stare insieme, di essere  una grande famiglia. Lo pensavano, convinte di essere libere, anche le giocatrici dell’Afghanistan, soprattutto quelle della Nazionale, fiere di aver rappresentato il loro Paese in competizioni  internazionali.  Ma i Talebani, che hanno ripreso il controllo  del Paese, non la pensano così e odiano ogni forma di emancipazione femminile. Odiano che le donne facciano sport e mostrino qualche centimetro di pelle. Ieri, come ci hanno raccontato coraggiosi reporter che si trovano sul posto, è  stata decapitata Mahjudin Hakimi, una delle componenti della Nazionale. Altre sembrano avere le ore contate. Da qui la nostra proposta che non eviterà altre morti ma che almeno ci faccia ricordare tutto questo, adesso che l’Afghanistan non occupa più le prime pagine dei quotidiani : giochino le ragazze liguri con il lutto al braccio, osservando un minuto di silenzio. Si, sarà poco, ma sufficiente a ricordare quanto sia prezioso essere liberi.

Nel cerchietto la ragazza uccisa dai Talebani

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