Notte dopo gli esami

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Poche cose, forse nessuna, sanno regalare emozioni come lo sport ed il calcio in particolare. Chi ne ha passione ha un grande vantaggio verso chi segue lo sport con indifferenza, osservando il calcio soltanto come business. Seguire la storia di una manifestazione significa seguire anche la nostra storia personale e la Grande Storia. Ieri sera per esempio il secondo gol azzurro, segnato da Locatelli, mi ha fatto tornare alla mente il secondo gol, quello di Tardelli, nella magica notte del Bernabeu. E allora, distraendomi un attimo dal gioco mi sono venuti i brividi a pensare che la finale di Wembley si giocherà proprio l’11 luglio. Non ci voglio pensare, non fosse altro che per scaramanzia, ma non so quale livello di felicità raggiungeremo se davvero si arrivasse fino in fondo, ma certo il Paese riceverebbe una bella iniezione di morale,  liberandosi di una depressione che dura troppo a lungo. Seguire la storia di un evento significa anche ricordare momenti felici e tristi passati con persone che ieri non sedevano più accanto a noi: ieri, all’Inno di Mameli, mi son passati alla mente gli ultimi Europei quelli del 2016 e mi sono accorto quanto sia cambiata la vita in cinque anni, non credo in meglio. Pero’ dopo il 3 -0 , come per incanto, mi e ‘tornata una grande voglia di fare, di ricominciare, inseguendo un gol, come nelle notte magiche di Italia  ’90.

A MARIO, NICO, ROBERTA.