Un commento Rosa per la maglia Rosa

Se vivessimo in un Paese normale questo articolo non avrebbe alcun senso, alcun motivo di esistere. Ma visto che non siamo in un Paese normale ecco che la notizia di una commentatrice esperta al Giro d’Italia, come spalla tecnica al telecronista Francesco Pancani, sta facendo più discutere della presenza o assenza di Vincenzo Nibali. Tra una settimana a commentare la corsa rosa ci sarà Giada Borgato che i fans delle due ruote stanno apprezzando per la sua competenza nel commento delle gare femminili e dilettanti. E ora il grande salto, che sarebbe normalissimo per un uomo, un commentatore tecnico, ma che diventa oggetto di sospetti se sei una donna. Gia in un bar di Albenga dove si radunano appassionati di sport questa mattina si sentiva mormorare che “si certo, se la Giada non fosse amica di qualche capoccia, nemmeno il giro degli Esordienti commenterebbe”. E questa tristissima considerazione la si sente ogni qualvolta una donna, con garbo e intelligenza, commenta o conduce eventi sportivi, penso ad Anna Billo’ o a Paola Ferrari o per rimanere in termini ciclistici ad Alassandr De Stefano, conduttrice de Il Processo alla Tappa. Giada ha un passato da campionessa, ha vinto titoli nazionali, partecipato a 5 edizioni del Giro Rosa, ma questo non manca. E tanti saranno pronti in ventuno giorni di telecronaca a trovare il primo errore, senza mai vedere quegli degli altri, compreso i miei. Peccato perché Giada e con Giada si dovrebbe parlare di salite, favoriti, tappe decisive e anche di rapporti. Che sono quelli delle bici, bici, ma sai quanti pronti già a far battute.

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