Acapulco amara per Fognini, ma che Sinner..

La sensazione, visto i tornei di queste settimane, rimane quella di un tennis azzurro capace di regalarci emozioni. Un ricambio generazionale,lento ma in atto, porterà presto sulle scene Sinner, allenato nella scuola imperiese del maestro Piatti. Il giovane talento, dopo la precoce eliminazione agli Australian Open, ha iniziato ad inanellare successi dietro successi preparandosi al meglio per la terra battuta, che inizierà con Montecarlo per proseguire poi con Roma dove auspichiamo il ritorno del pubblico sulle gradinate del Foro Italico. Certo gli appassionati liguri rimangono affezionati a Fabio Fognini che in questi giorni, nonostante la sconfitta al secondo turno contro il britannico Cameron Norris, ha messo in luce un buon tennis che fa ben sperare, sempre che gli infortuni diano a lui una tregua. Se analizziamo il match contro il britannico, durato un’ora e 41 minuti, vediamo come questo si sia deciso nel secondo set con due giochi interminabili persi da Fogna. Quindi il problema, che si può risolvere sembra più di tenuta fisica che tecnica. Ad Acapulco si sta mettendo in luce Musetti che stanotte ha superato l’americano Tiafol.

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