Il pugilato piange Leon Spinks

Sono tanti gli appassionati di pugilato nel savonese ( tra l ‘altro un saluto particolare a Roberto Bracco, autentica memoria storica) che oggi piangono la scomparsa di Leon Spinks, uno dei mediomassimi più gpforti nell’epoca dove non ci si perdeva in una marea di sigle. Leon faceva parte di quei pugili che  quando ti sedevo sul divano di casa, eri sicuro dindivertirti. Danzava sul ring, come Cassius Clay e quando i due si incontrarono l’attesa era davvero febbrile. Una sfida epica quella che si svolse nel 1977 e che chi ama la nobile arte ricorda ancora con il commento garbato di Paolo Rosi, simbolo di quei telecronisti che raccontavano e non urlavano come i venditori di tappeti. Quindici grandissimi round che alla fine diedero il clamoroso verdetto con la sconfitta di Clay. Un anno dopo Spinks, che dobbiamo ricordare anche come loro olimpico a Montreal 76 , perse nella rivincita e dal quel momento le luci si accesero sul fratello, altro grande campione.

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