Quando nel 2008, Marco Scipione improvvisamente ci ha lasciato, certamente il mondo della pallavolo savonese e non solo, ha perduto un personaggio che ancora oggi sono davvero in tanti a rimpiangere.
Sarebbe troppo lungo ripercorrere la carriera sportiva di Marco, sia come sportivo che come insegnante di educazione fisica. Ci limiteremo a dire che Mario Scipione e stato nello sport in generale e nella pallavolo in particolare, un vero autodidatta.
La sua attività era iniziata come giocatore nell’allora gruppo sportivo dei Vigili del Fuoco: squadra di pallavolo allenata da Chicco Bedini sotto il comando provinciale VV.FF. dell’ingegner Timitilli.
L’amore verso questa disciplina lo aveva indotto a frequentare i primi Corsi-Allenatori indetti dalla F.I.P.A.V. e ad arricchire le sue conoscenze spaziando sul territorio regionale e nazionale.
Preso il brevetto di allenatore inizia la sua carriera di tecnico nelle fila della società “Pallavolo Savonese” (oggi V.B.C. Savona) per poi collaborare con altri sodalizi sportivi e contribuendo in modo davvero rilevante alla crescita tecnica di centinaia di atleti che ancora oggi lo ricordano con grandissima stima ed ammirazione.
Le sue indiscusse qualità lo portarono fino ad allenare la serie A femminile in quel di Novi Ligure dove Marco si fermò per 4 anni, accumulando un’esperienza davvero invidiabile che, al suo rientro a Savona, riversò su tutte le società che a lui si rivolgevano per avere consigli ed indicazioni.
Di carattere passionale e polemico, quando era giusto esserlo, Marco con la sua serenità sapeva coinvolgere tutti dando ad ognuno il consiglio giusto e vivendo da vicino i problemi di ogni atleta che vedeva in lui un confidente e un fratello maggiore.
Arrivò ad essere nominato presidente del Comitato Provinciale F.I.P.A.V. di Savona cercando di dare nuovi stimoli ed operando importanti trasformazioni all’interno del comitato stesso, rendendolo pratico ed elastico.
Collaborò attivamente col Coni Provinciale, sotto la presidenza di Lelio Speranza che lo volle come consigliere nella direzione dei Centri di avviamento allo sport.
Nel 2007 il Coni lo insignì della Stella di Bronzo al Merito Sportivo.
Tutta la pallavolo della nostra città e provincia lo rimpiange e lo ricorda, non solo come allenatore, ma come vero “Uomo di Sport”. A lui, da 10 anni, la società ASD V.B.C. Savona dedica un importante torneo a carattere regionale del settore giovanile femminile.

