Il Vado targato Sesia rialza la testa con l’Asti, dopo la batosta nel derby con la Sanremese, anche rischia, e non poco, nel finale a luci spente
Narriamo di una partita strana, per certi versi indecifrabile ,controllata per 70′ dai rossoblu ( poteva andare sul 4 a 0 e si sarebbe parlato di vittoria schiacciasassi) e poi nel black-out dell’ultimo quarto d’ora rimette in gioco dai piemontesi fra l’altro in inferiorità numerica. Un Vado quindi che pur tornando alla vittoria, si dimostra ancora convalescente e alla ricerca – dopo il cambio in panchina – dei giusti equilibri (7 gol incassati nelle ultime 3 partite; gli stessi concessi in 14 gare sotto la “gestione Roselli” e questo la dice lunga). La squadra di Sesia infatti domina per lunghi tratti, controlla il gioco, segna tre reti e, taccuino alla mano, avrebbe potuto realizzarne altre. Sembrava si stesse assistendo ad una gara apparentemente in ghiaccio, oltremodo da gestire quando a metà ripresa gli ospiti sono rimasti in 10 uomini (doppio giallo comminato a Garcia Magnelli).
Da quel momento tuttavia i rossoblu accusano un calo di tensione, rischiando di vanificare un risultato fino a quel momento mai apparso in discussione. Dapprima facendosi, di fatto, un gol da soli. Quindi permettendo all’Asti di accorciare ulteriormente nelle battute finali, animando i minuti di recupero.Ci ha messo del suo l’arbitro Gianni di Reggio Emilia che per dire il vero è parso non in condizione e francamente più che casalingo. Frettoloso il secondo pesante giallo ai galletti piemontesi; incomprensibile l’annullamento del primo gol del 3 a 1 per fuorigioco; non decretato almeno un rigore sacrosanto al 93° per giocatore ospite strattonato in area piccola (in precedenza Bellocci in giornata “no” aveva agganciato la caviglia di un avversario). Gli ultimi due match raffreddano quel clima euforico che si era venuto a instaurare dopo il cambio di Roselli.Parrebbe che aver portato la linea difensiva a giostrare più alta crei qualche problema, inevitabili inseguimenti inclusi. Da segnalare il recupero del redivivo Sestri Levante ora pervenuto al terzo posto dopo il poker rifilato al Derthona, prossimo avversario dei rossoblù.
Tabellino:
Reti: 14′ Arras (V), 40′ (autogol), 52′ Alfiero (V), 79′ (autogol), 90’+2 Ferrari
VADO: Bellocci, Bondioli, Saltarelli, Arras (76′ Raffini), Ciccone, Gulinelli (64′ Bussaglia), Lazzarini (64′ Messina), De Rinaldis (72′ Abonckelet), Cecchinato, Alfiero (76′ Barwuah), Stampi
A disp: Boschis, Caremoli, Piazza, Sacco. All. Sesia
ASTI: Brustolin, Ropolo, Toma, Gjura, Bresciani (75′ Ferrari), Chillemi (58′ Toldo), Ortolano (44′ Mancini), Soplantai, Garcia, Mazzucco (46′ Larotonda), Sacco
A disp.: Bassani, Pisciotta, Cussotto, Milaqi, Ciucci. Allenatore: Buglio
Arbitro: Giovanni Giannì (Reggio Emilia). Assistenti: Nicola De Candia (Bari) e Giovanni Arrigoni (Brescia)
Note: Pomeriggio fresco e soleggiato (12°). Fondo sintetico in buone condizioni. Al 71′ espulso Garcia Magnelli (A) per somma di ammonizioni. Angoli 4-1. Spettatori 350 circa.
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