La Cantera Torre de Leon si unisce con un forte abbraccio al dolore delle famiglie degli “angeli” di Crans-Montana

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Sgomento, compassione ed una enorme tristezza nel cuore. Questi i sentimenti che stiamo provando dopo aver appreso la sconvolgente notizia sulla tragedia che si è consumata a Capodanno nella nota località sciistica e turistica svizzera. Un fatidico incendio, un tremendo rogo scoppiato all’interno del discobar “Le Constellation” durante la festa Under 17 per l’anno nuovo, ha provocato una strage di proporzioni enormi portandosi via tanti adolescenti. La catastrofe di Crans lascia senza parole, inutili e vane di fronte alle giovani vite improvvisamente spezzate, insieme ai loro sogni, ai loro progetti, ai loro affetti. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono innanzitutto per questi ragazzi vittime dell’irresponsabilità degli adulti, colpevoli delle evidenti carenze strutturali e organizzative, della mancanza di prevenzione, delle vie di fuga insufficienti.Rabbia mischiata a impotenza. Più di ogni altro cordoglio immediatamente espresso, sono ancora una volta le parole del Santo Padre Leone XIV a cercare di darci un filo di coraggio nell’affrontare il lutto: “Prego il Signore di accogliere i defunti nella sua dimora di pace e di luce e di sostenere il coraggio di coloro che soffrono nel cuore e nel corpo. Che la Madre di Dio – si legge nel messaggio – nella sua tenerezza porti il conforto della fede a tutte le persone colpite da questo dramma e le mantenga nella speranza”. L’Asr Cantera Torre de Leon, che è nata e vive con lo scopo di accogliere il talento e le aspettative dei suoi teen-ager, esprime vicinanza reale ai genitori, parenti ed amici per avere la forza di sopportare questo grande dolore, che si insinua e pervade anche i nostri cuori perché il loro dramma riguarda tutti. Tutti siamo vicini ai familiari che sentono un vuoto intorno a loro, ma che sono costretti a trovare la forza di continuare, nel silenzio di chi non c’è più. Dopo aver sperato nel ritrovamento di tutti i sei dispersi di nazionalità italiana, apprendiamo che il genovese Emanuele Galleppini, promessa del golf e tifoso del Genoa, un giovanissimo atleta che portava con sé passione e valori autentici, potrebbe essere la prima vittima accertata fra i nostri connazionali.Non ci resta che sperare in un qualche miracolo! In qualità di responsabile tecnico ed organizzativo del sodalizio che rappresento, voglio esprimere, personalmente e a nome di tutta la Cantera (giocatori, dirigenti, affezionati supporter) e della redazione dell’Eco dello Sport Savona, le più sincere condoglianze ed un profondo cordoglio ed un accorato messaggio di solidarietà e vicinanza a tutte le persone colpite da questa tragedia, con l’auspicio che possano trovare conforto nell’affetto di chi è loro vicino.