Omaggio a Nicola Pietrangeli. Campione e custode della bellezza, dell’eleganza e della passione per il tennis

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Nicola Pietrangeli ha rappresentato una visione: quella in cui il talento diventa cultura, la disciplina diventa stile, la storia diventa futuro. Ha insegnato a tutti cosa significhi rappresentare l’Italia con fierezza. Il 1 dicembre 2025 non abbiamo perso solo un campione, ma un custode della bellezza, dell’eleganza e della passione che il tennis italiano ha saputo esprimere grazie a lui. La sua eredità non è solo nei trofei, ma nella firma che ha lasciato al sistema sportivo nazionale. La sua carriera, la sua classe, la sua coerenza umana e sportiva restano un patrimonio che va oltre i risultati: un esempio per chi pensa lo sport come mezzo di formazione, identità e prestigio collettivo. Il suo contributo ha anticipato un’idea moderna di sport, fatto di eccellenza, rappresentanza e responsabilità.È un’eredità che deve continuare a orientare chi, quotidianamente, lavora alla visione dello sport. In carriera aveva vinto due volte il Roland Garros (1959 e 1960), tre volte a Monte Carlo e due agli Internazionali d’Italia. Quattro volte finalista a Parigi, Roma e Monte Carlo, e due volte in Coppa Davis, ed era stato semifinalista a Wimbledon e aveva disputato i quarti di finale agli Australian Open