Recentemente in data ven.14 novembre in Savona, organizzato dall‘AnsMes con il patrocinio del Coni e del Comune (Assessorato allo Sport), si è svolto un interessante convegno. Tra i relatori intervenuti in qualità di relatori, anche il Sociologo dello Sport Dott. Felicino Vaniglia. Riteniamo utile riportare alcuni passaggi della sua dettagliata relazione, a beneficio dei tecnici, dirigenti e appassionati direttamente coinvolti nell’ambito sportivo sia agonistico che con finalità sociali. Il punto di partenza è consistito nell’individuazione del tema trattato dal punto di vista della Sociologia. Lo sport, è infatti in pochi termini, frutto del mutamento sociale, e come tale è stile di vita, identità sociale e culturale, espressione di vita quotidiana e la sua attribuzione al tempo del divertimento e dello svago, lo ha reso sempre più appetibile ai mezzi di comunicazione che, al fine di una maggiore fruizione mediale, hanno sfruttato la sua funzione sociale ed aggregante. Lo sport è capace di focalizzare l’attenzione di diversità sociali e culturali per istituzioni politiche, religiose, culturali, in quanto fatto sociale totale. La sociologia analizza lo sport come fenomeno sociale strettamente legato agli stili di vita, studiandolo come strumento di socializzazione, integrazione, identità culturale e come riflesso di disuguaglianze sociali e di potere. L’attività sportiva non è solo movimento, ma un “fatto sociale complesso” che abbraccia economia, politica, educazione e salute, insegnando valori come disciplina, resilienza e rispetto delle regole. Ma cosa sono gli stili di vita? Gli stili di vita sono quei comportamenti che gli individui assumono nella quotidianità e che incidono in modo significativo sulla salute, non tanto intesa quale “assenza di malattia”, quanto come qualità della vita e di benessere percepito. In particolare, hanno a che fare con le decisioni che riguardano l’alimentazione, l’attività fisica, l’abitudine al fumo e il consumo di alcolici. I fattori che influenzano gli stili di vita delle persone sono diversi: ambientali (come la programmazione urbanistica e infrastrutturale per la mobilità sostenibile), sociali e culturali (per esempio il livello di istruzione e il tipo di lavoro svolto), economici (come la possibilità di accedere ai servizi del territorio) e individuali (motivazioni personali).
In definitiva lo stile di vita rappresenta il profilo di pensiero e azione (composto, a seconda delle interpretazioni, da tratti di personalità; valori; atteggiamenti, interessi, opinioni; comportamenti; pratiche sociali, variamente combinati tra loro) caratterizzante per un singolo individuo o una categoria di individui. Sarebbe più giusto parlare di corretti stili di vita (attivi) i quali si basano su quattro pilastri fondamentali: un’alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdura e povera di grassi e zuccheri, una regolare attività fisica con un minimo di 30 minuti al giorno, un sonno di qualità di almeno 7-8 ore per notte e la gestione dello stress. Altri elementi chiave includono l’evitare il fumo e il consumo moderato di alcol, il mantenimento di relazioni sociali positive e l’effettuazione di controlli medici periodici. Per mantenersi in buona salute è necessario “muoversi” cioè camminare, ballare, giocare, andare in bicicletta. La sedentarietà abituale, oltre a predisporre all’obesità, può compromettere altri aspetti della salute. Uno stile di vita poco attivo è un fattore di rischio per patologie come la cardiopatia coronarica, il diabete e il tumore al colon. Ricordiamoci sempre che una vita attiva è lo strumento migliore per prevenire molte patologie! Un buon livello di attività fisica contribuisce ad abbassare i valori della pressione arteriosa e quelli dell’ipercolesterolemia, a prevenire malattie cardiovascolari, obesità e sovrappeso, diabete, osteoporosi; contribuisce, inoltre, al benessere psicologico riducendo ansia, depressione e senso di solitudine. In particolare per i bambini e i ragazzi la partecipazione ai giochi e ad altre attività fisiche, sia a scuola che durante il tempo libero, è essenziale per:
un sano sviluppo dell’apparato osteoarticolare e muscolare
il benessere psichico e sociale
controllare il peso corporeo
favorire il funzionamento degli apparati cardiovascolare e respiratorio
Sport e attività fisica (da ben distinguere) contribuiscono ad evitare, nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti sbagliati, quali l’abitudine a fumo e alcol e l’uso di droghe. Uomini e donne di qualsiasi età possono trarre vantaggio anche solo da 30 minuti di moderato esercizio quotidiano. Non è necessario dedicarsi ad un’attività specifica. L’attività fisica può essere di tipo sportivo oppure connessa con le attività quotidiane, ad esempio, spostarsi a piedi o in bicicletta per andare al lavoro o a scuola, usare le scale invece dell’ascensore, dedicarsi ai lavori domestici (es.giardinaggio). Praticare con regolarità attività sportive (nuoto, tennis, basket, ecc.) almeno 2 volte a settimana aiuta a:
• aumentare la resistenza
• aumentare la potenza muscolare
• migliorare la flessibilità delle articolazioni
• migliorare l’efficienza di cuore e vasi e la funzionalità respiratoria
• migliorare il tono dell’umore.
il benessere psichico e sociale
controllare il peso corporeo
favorire il funzionamento degli apparati cardiovascolare e respiratorio
Sport e attività fisica (da ben distinguere) contribuiscono ad evitare, nei giovani, l’instaurarsi di comportamenti sbagliati, quali l’abitudine a fumo e alcol e l’uso di droghe. Uomini e donne di qualsiasi età possono trarre vantaggio anche solo da 30 minuti di moderato esercizio quotidiano. Non è necessario dedicarsi ad un’attività specifica. L’attività fisica può essere di tipo sportivo oppure connessa con le attività quotidiane, ad esempio, spostarsi a piedi o in bicicletta per andare al lavoro o a scuola, usare le scale invece dell’ascensore, dedicarsi ai lavori domestici (es.giardinaggio). Praticare con regolarità attività sportive (nuoto, tennis, basket, ecc.) almeno 2 volte a settimana aiuta a:
• aumentare la resistenza
• aumentare la potenza muscolare
• migliorare la flessibilità delle articolazioni
• migliorare l’efficienza di cuore e vasi e la funzionalità respiratoria
• migliorare il tono dell’umore.
In alternativa è consigliabile utilizzare il fine settimana per lunghe passeggiate e/o gite in bici, ballo e nuotate in piscina.





