Gianmarco Basso (vecchia conoscenza del calcio ligure, classe 99) siglando il gol del vantaggio per il Novara (una vera magia su punizione) aveva tentato di salvare la panchina di Gattuso. Un gol che però non era bastato ai piemontesi, usciti sconfitti per 2-1 dopo il triplice fischio finale dal fanalino di coda Clodiense. Nel frattempo per il centrocampista andorese, cresciuto nelle fila del Finale ( un solo anno nell’Entella gli diede l’impronta professionistica) è arrivata anche la quarta realizzazione. A 17 anni l’esordio in Serie D, categoria in cui cresce e matura come giocatore per qualche anno. Poi le esperienze nei gironi C e B di Serie C, rispettivamente con Vibonese e Ancona, squadra, quella marchigiana, con cui ha disputato le ultime due stagioni. A Vado con la Lavagnese segnò il fatidico gol dell’ex, ma è con la maglia della Rappresentativa Provinciale di Savona che vogliamo ricordarlo. In allora ancora gracile fisicamente ma già dotato di tanto fosforo e tecnica. Un capolavoro balistico quello con cui grazie alla sua giocata battemmo il comitato di Genova in casa sua sul campo di Ca’ de Rissi.Che nostalgia ma che grande soddisfazione nel vedere un altro di Noi avercela fatta ad arrivare nel calcio che conta.





