Storica pista di atletica indoor di Genova: incontro tra il Presidente Mei e il Sindaco Bucci

Genova- Incontro tra il presidente federale FIDAL (federazione italiana di atletica leggera ) Stefano Mei e  il sindaco di Genova Marco Bucci. Oggetto dell’incontro, la questione della pista indoor di proprietà del Comune, da anni non utilizzata a causa dell’indisponibilità del Palasport della Fiera, in passato culla nazionale dell’atletica al coperto.

Abbandonata smontata sotto la pioggia dopo (lontani) anni di gloria, record del mondo, passaggi illustri (uno su tutti, Pietro Mennea, che qui fece il record sui 200 nel 1983) e soprattutto una lunga ma vana serie di progetti di ricollocazione andati a vuoto, la pista di atletica indoor della (fu) Fiera torna così ad essere un caso a otto anni dall’ultima stagione in attività. Oltre 800mila euro di valore complessivo, utilizzata per decenni nella stagione invernale dell’atletica, del resto il Comune non più tardi di otto anni fa aveva investito sulla struttura della pista indoor per ristrutturarla e montarla per l’ultima volta.

Bucci ha comunicato a Mei la disponibilità al trasferimento temporaneo della pista in altra città, in attesa della sua ricollocazione definitiva in un impianto genovese. Il presidente federale, nell’accogliere positivamente la posizione del sindaco, e alla luce dell’interesse manifestato da amministrazioni locali di altri territori, ha espresso l’interesse a supportare uno studio di fattibilità dell’operazione, il cui primo passo sarà un esame delle condizioni della struttura.

La pista indoor di Genova, dotata di anello a sviluppo completo di 200 metri a sei corsie, venne ristrutturata in occasione dei Campionati Europei di Torino 2009, e per l’occasione trasferita in Piemonte. Trasportata a Genova dopo la rassegna continentale, tornò ad ospitare l’attività indoor per una sola stagione, prima di venire smontata e posta nei magazzini della Fiera. Sul suolo nazionale, come noto, sono attive due sole piste al coperto dotate di anello a sviluppo regolare: quelle di Ancona e Padova.

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