Il mantra del “passo di lato”

Cala il sipario sul mitico Chittolina ed il Vado per il secondo anno consecutivo si congeda dalla Serie D. A nulla è valsa l’esperienza negativa della scorsa stagione a cui solo il ripescaggio aveva posto rimedio. L’effervescente pareggio di fine stagione con la mediocre Arconatese (Santocinito vero castigatore dei rossoblù escluso, quello sì che era un giocatore da prendere) è finito con un pirotecnico 3-3 che passerà nel dimenticatoio per l’esito, ma non certo per i giovani schierati dall’inizio e per quelli subentrati, il particolare per il bomberino Risso (2003) artefice della rete che ha evitato in pieno recupero l’ennesima disfatta.I numeri, quelli sì che contano sono impietosi a testimonianza di un fallimento tecnico che non ha precedenti, specie se commisurato agli sforzi economici affrontati da “patron”, un presidente che tutte le società vorrebbero avere.Per raggranellare la pochezza di 26 punti sui 114 fruibili in 38 partite sono servite 6 sole vittorie (2 con il Borgosesia penultimo) e 8 pareggi, nel mentre il record di 24 sconfitte è valso l’ultimo posto in assoluto.In tutta l’Italia hanno fatto peggio 7 squadre (Corticella 24, Sinalunghese 23, Chions 21,Giugliano 1928 e Roccella 20, Porto S.Elpidio 17 e Olympia Agnonese 15).Nel girone 2^ peggior difesa e 2° peggior attacco, peggior media inglese (-50) e differenza reti (-40).Per trovare un cannoniere dobbiamo partire dalle 6 reti del promettente D’Antoni (2002), un prodotto del vivaio, che con più presenze e qualche rigore avrebbe potuto tentare la doppia cifra.Ma è già tempo di riprogrammazione e la curiosità corre a voler intercettare quale possa essere il futuro riassetto societario. Ne ha parlato il mister Luca Tarabotto che si prevede opterà per l’azzeramento dello staff di cui si è circondato dimostratosi inefficiente ed incompetente seppur arrogante e presuntuoso. Secondo quanto ha riportato la prossima stagione (sia la D o L’Eccellenza) Matteo Solari, ex allenatore di Albenga e Cairese, potrebbe essere il nuovo allenatore del Vado FC con al fianco Oliveri nelle vesti di Responsabile della Prima Squadra. L’attuale allenatore diverrebbe invece vice presidente e direttore sportivo, con il compito primario di riorganizzare la società.Secondo le più moderne scuole di management “fare un passo a lato” non è interpretabile come fare “un passo indietro”ma bensì non aver paura di accettare una nuova sfida. Potrebbe significare anche, acquisire un po’ più di formazione, che nel lungo periodo potrebbe ripagare.I limiti “attuali” del coach si sono visti tutti specie in questi ultimi due anni (e questo va detto senza timori di sorta e soprattutto a viso aperto) mentre il nuovo ruolo spero che sveli un profilo alternativo a patto che ci si sappia circondare delle persone giuste.L’investimento sulle risorse umane non può e non deve più essere sbagliato. Se come detto dall’interessato: ” Si sono sbagliate un pò’ di cose ” (un bel pò aggiungo io, anzi troppe), credo che questo rappresenti un vantaggio in quanto peggio di così non si potrà fare!
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