Storia degli Europei di calcio (1): 1960-1968

Oltre a Storia e Storie dei Liguri ai Giochi da oggi, e per quindici giorni, l’Eco dello Sport propone la Storia dei Campionati Europei di Calcio. I Giochi e la rassegna continentale, come ben sanno gli appassionati, si disputano ogni quattro anni e procedono parallelamente così come sarà il nostro racconto giorno dopo giorno, arricchito da mercoledì a venerdì da tre pezzi sul Giro d’Italia con le tappe che hanno coinvolto il savonese e ponente.

La prima edizione degli Europei di Calcio si svolse nel 1960 e va detto che la manifestazione, organizzata dalla Uefa, non trovò un particolare valore nelle Federazioni. Alla fase finale, e questo la dice lunga su come sia cambiato il calcio, parteciparono 4 squadre e la vittoria andò all’Unione Sovietica che in finale superò (2-1) la Jugoslavia. Il mini torneo si svolse in Francia e la finale andò in scena il 10 luglio. Al terzo posto la Cecoslovacchia che nella finalina superò i padroni di casa  (2-0).  Ivanov per i russi e Heute’ per i francesi vennero giudicati i due migliori giocatori del torneo, Va ricordato che Italia e Germania Ovest non parteciparono neppure alle qualificazioni.

Il ghiaccio comunque era rotto e nel 1964, con fase finale in Spagna, si disputò la seconda edizione, con la formula della precedente. Le semifinali registrarono il successo della Spagna (2-1) sull’Ungheria e dell’Unione Sovietica, che nei gironi di qualificazioni superò l’Italia, sulla Danimarca (3-0). In finale la Spagna ebbe la meglio sui russi  (2-1).

E siamo alla terza edizione, assegnata all’Italia nel 1968, ancora con fase finale a quattro squadre. Il torneo si gioca dal 5 all’ 8 giugno e le dirette della RAI fanno salire alle stelle l’interesse della competizione. Per i ragazzi sembrerà una cosa strana ma l ‘Italia superò l’Unione Sovietica in semifinale soltanto con la monetina. I tempi regolamentari si chiusero senza reti così come i due extra time. A nessuno in quegli anni balenava l’intuizione di risolvere la contesa ai rigori e di conseguenza i due capitani, alla presenza del direttore di gara, decidevano con il testa o croce la battaglia. Fummo fortunati e dobbiamo dire grazie a Giacinto Facchetti che scelse il lato giusto. Nell ‘altra semifinale la Jugoslavia superò a due minuti dal termine l ‘Inghilterra  (1-0).  Nella finale, giocata la sera dell ‘8 giugno davanti ad un Olimpico illuminato a festa, Italia e Jugoslavia non riuscirono a sbloccare il risultato. Un briciolo di buon senso nel regolamento indicava la ripetizione della partita due sere dopo. La Nazionale di Valcareggi, nata dal disastro di Edmondo Fabbri nei Mondiali inglesi del 1966, vinse 2-0   con le reti  di Riva e Anastasi. La telecronaca pacata di Nando Martellini rimane un documento che tutti i giovani appassionati di sport devono vedere.

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