STORIE DI TUTTI I GIORNI (4) : L’ULTIMA PARTITA

Quel giorno c’era la neve ad Auschwitz quando Arpad Weisz incontrò la morte dopo tante sofferenze provate nel campo di sterminio. E in quei giorni che precedettero la fine quasi per distrarsi, lui raccontava ai compagni di sventura quanto la sua vita fosse stata luminosa prima di quel maledetto 16 ottobre 1938 quando il Duce proclamò le leggi razziali senza trovare poi, soprattutto per ebrei e nativi dell’Est grande opposizione. In quella lista nera finì anche Weisz che era ancora il tecnico del Bologna, dopo una lunga carriera da giocatore centrocampista nelle fila di Inter e Bologna. Era ambito per la sua classe e la razza, soprattutto per i tifosi, non era così importante. Abbiamo voluto ricordare in queste poche righe la figura di un grande uomo proprio nel turno di campionato dove si gioca Bologna-Lazio, che fu proprio l ‘ultima partita di Weisz prima di essere esonerato da patron Dall’Ara dopo una sfida vinta 2-0   con reti di Puricelli e Andreolo. Di lui, dopo tanti anni di vergognoso oblio si e’tornati a parlare grazie ad uno splendido racconto andato in onda su Sky e curato da Matteo Marani. Ci piacerebbe che tanti innamorati del calcio, di tanti che credono nei valori dello sport leggessero la sua storia nelle serate di Sanremo, quando al Festival grazie ad un oneroso ingaggio, vedremo sugli schermi Ibraimovic che forse deve dare un grande grazie a Weisz.

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